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Trattamento di ustioni e congelamenti

infermiere

Le ustioni

Un’ustione è una lesione della cute e dei tessuti provocata dal calore. Può essere causata da un contatto diretto col fuoco, con liquidi bollenti, con sostanze chimiche, da un’eccessiva esposizione al Sole o da una folgorazione. A seconda della gravità, della profondità e dell’estensione, l’ustione viene classificata di primo, secondo o terzo grado. Davanti a un’ustione bisogna per prima cosa interrompere immediatamente l’azione lesiva: spegnere l’ustione con acqua fredda sulla parte e sulle zone limitrofe. Se la fonte di calore è ancora attiva al momento del soccorso è bene eliminare gli abiti, ma non quelli a contatto con l’ustione: si rischia di staccare insieme agli abiti anche l’epidermide e aggravare la situazione. Bisogna sempre cercare di operare in ambiente il più possibile sterile: le ustioni sono molto soggette alle infezioni. Bisogna perciò cercare di coprire la parte la parte ustionata con apposite garze sterili. Per le ustioni di secondo grado è consigliabile lavare immediatamente la parte con acqua fredda e applicare ghiaccio: agendo tempestivamente si possono evitare le successive formazioni di bolle. Se queste si manifestano non vanno mai bucate, la parte lesa a contatto con l’aria rischia di infettarsi. Nel caso le bolle si buchino spontaneamente bisogna disinfettarle accuratamente e ricoprirle con apposite garze sterili. Per le ustioni di primo grado, per prima cosa è necessario mettere la parte ustionata a contatto con l’acqua fredda, almeno per cinque minuti. In alternativa si può effettuare un impacco freddo, utilizzando un panno pulito imbevuto di acqua.

Agenti che possono provocare le ustioni sono:

– Il calore
– L’elettricità
– Alcune sostanze chimiche
– Le radiazioni

I congelamenti

I congelamenti sono lesioni da freddo localizzate, che possono insorgere anche a quote molto basse, in giornate particolarmente fredde, umide e soprattutto ventose. I punti più colpiti sono di solito quelli periferici come: dita delle mani e dei piedi, lobi delle orecchie, punta del naso e guance. Il congelamento, che può essere di vario grado, inizialmente si presenta come un dolore sordo della parte colpita che via via si attenua fino a scomparire, assieme alla sensibilità; vi è inoltre un certo pallore cutaneo, e possono esservi del formicolio e piziconi. L’evoluzione non trattata del congelamento porta a un arresto totale della circolazione del sangue nella parte colpita, con morte (necrosi) dei tessuti vicini e perdita della parte. Se il riscaldamento della parte avviene durante lo stadio iniziale del dolore, ogni danno permanente viene evitato. Bisogna immediatamente immergere la parte colpita in acqua calda, di circa 35°, e togliere ogni ostacolo alla circolazione (orologi, braccialetti, ecc.).

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